IL RITORNO DI ADRIANO LA FEMINA: “CHISTO È ’O MUMENTE ’E TE FERMÀ” A metà maggio negli studi della Suono Libero per chi ha il coraggio di fermarsi; intanto l'autore pubblica in anteprima artigianale la denuncia sociale "Meglio il lunedì, meglio il giovedì che sabato e domenica"

 

L'energia del Leone, la forza della fragilità e il grande progetto scientifico-culturale "Geografia e Umanità"

C’è una forza che non nasce dall’essere invincibili, ma dalla capacità di rialzarsi dopo aver toccato il fondo. Dopo un periodo di silenzio e di riflessione, Adriano La Femina torna sulla scena musicale con un progetto che nasce da un’urgenza del cuore e da una melodia dolce, trovata quasi per caso mentre insegnava i primi tasti del pianoforte a sua figlia di sei anni. Registrare questo pezzo rappresenta, per il cantautore, il vero momento di affermare se stesso e il proprio messaggio.

In anteprima il video all'Istituto Geografico: le prove a cappella

Ad accompagnare il lancio del progetto c’è un contributo video esclusivo e di forte impatto emotivo, registrato direttamente presso la sede dell’Istituto Geografico di Napoli. In questo filmato in anteprima, Adriano La Femina si mostra in veste di cantautore senza scrupoli e senza filtri, offrendo le sue prime prove cantate interamente a cappella. Un'esecuzione intima e potente che anticipa l'anima nuda del brano prima del suo passaggio in studio.

Il nuovo singolo: "Chisto è ’o mumente ’e te fermà"

Subito dopo questa anteprima, il brano entrerà nella sua fase definitiva: le sessioni di registrazione ufficiale cominceranno infatti entro la metà di giugno a Napoli, presso i prestigiosi studi della Suono Libero al Vomero , dove Adriano lavorerà fianco a fianco con il produttore Nando Misuraca per dare veste strumentale all'opera.

Il brano è un abbraccio in musica dedicato a chi combatte contro l’ansia, la depressione e le ombre della mente. "Pure a nu lione ponno scennere ’e paure" recita il testo: un’ammissione di umanità che rompe il tabù della perfezione a tutti i costi.

La canzone lancia un messaggio sociale e terapeutico fondamentale: nei momenti bui è necessario e vitale chiedere aiuto, affidandosi a professionisti della salute mentale come psicologi e psichiatri. Superando ogni stigma, il testo evidenzia come le cure mediche e il supporto terapeutico siano gli strumenti reali per rialzarsi. Concepito dall'Istituto Geografico di Napoli (in veste di Ente Produttore), il progetto considera le pause della vita non come sconfitte, ma come cure necessarie per affrontare le sfide future.

Oltre il mondo "Social": una scelta di rispetto e "blindatura" digitale

Nella seconda parte del brano, Adriano punta il dito contro l’irrefrenabilità dei canali social, dove tutti appiono come campioni e profeti di successi facili, nascondendo le debolezze che ci rendono umani. In un contesto globale segnato da guerre e incertezze, il messaggio è disarmante: “Non mi interessa nulla di chi vincerà, ma l'importante è che nessuno perderà”.

Proprio per coerenza con questo attacco all'irrefrenabilità social e per tutelare il decoro istituzionale dell'Ente da sterili dibattiti da tastiera, la Presidenza ha adottato una precisa strategia: la sezione commenti su YouTube rimarrà disattivata. Una scelta di rigore che trasforma la pagina digitale in un manifesto puro, dove a parlare sono solo la musica, la verità delle parole e lo straordinario impatto visivo delle decine di migliaia di visualizzazioni che il video sta registrando organicamente.

La Roadmap Istituzionale: Il coinvolgimento della scienza e delle Università

Poiché la depressione e l'ansia sono mali universali che non conoscono confini geografici né passaporti, il progetto "Geografia e Umanità" – deliberato dal Consiglio Direttivo dell'Istituto – passerà dallo spazio virtuale al territorio reale attraverso una fitta tabella di marcia:

  • Il tavolo scientifico con le eccellenze della salute mentale: In qualità di Presidente dell'Istituto Geografico di Napoli, il Prof. La Femina inviterà formalmente a prendere parte attiva al progetto i più stimati psichiatri e psicologi di grande valore, sia a livello locale e campano che sull'intero territorio nazionale. Questo pool di esperti affiancherà l'Ente per analizzare i nessi tra contesto geografico, isolamento e depressione nei secoli.

  • Ingresso nelle Scuole e nelle Università: Il messaggio e il brano entreranno ufficialmente nelle scuole del territorio e, in ambito accademico, all'interno dei corsi di laurea di Medicina, Psicologia e Psichiatria, per sensibilizzare i futuri professionisti della salute mentale attraverso il linguaggio immediato della musica d'autore.

  • Il Tour con i Rotary Club: A partire dal prossimo anno rotariano e in particolare da settembre, il brano diventerà la colonna sonora di un grande movimento di solidarietà e informazione sul territorio, coinvolgendo attivamente le persone in sinergia con i distretti Rotary Club attraverso numerose manifestazioni dedicate.

L'obiettivo Sanremo 2027 e l'impatto mediatico globale

Sul fronte delle relazioni con i media, la strategia dell'Istituto si muove su un binario di altissimo profilo istituzionale:

  • Sanremo (La Commissione Generale): Il dossier scientifico-artistico verrà presentato alla Commissione Generale del Festival non per inserire il brano nella gara tradizionale, bensì per proporre una presenza come ospiti sociali. L'obiettivo è portare sul palco dell'Ariston nel 2027 una testimonianza civile e accademica forte sulla salute mentale.

  • Casa Sanremo 2027 e i Media: Indipendentemente dagli esiti della commissione, l'Istituto si avvarrà della presenza ufficiale presso Casa Sanremo 2027 durante la settimana del Festival per presentare il brano alla stampa. Inoltre, verrà attivato l'invito formale a TV2000, emittente da sempre estremamente sensibile alle tematiche umane, affiancando una campagna promozionale su numerose testate giornalistiche e radiotelevisive campane, nazionali ed estere, per raggiungere umilmente e con forza il grande pubblico della rete.

Note dalla sala d'incisione: l'anima del brano

La costruzione sonora seguirà un percorso emotivo ben preciso. L'arrangiamento partirà in modo estremamente intimo, con pianoforte e voce, per rispettare l'emozione pura del momento in cui la melodia è nata insieme alla figlia di 6 anni. Nel ritornello, il suono si aprirà poi con un'orchestra di archi o chitarre elettriche dalle sonorità calde e avvolgenti, per dare la massima enfasi e speranza alla frase: “pecché ’stu munno nun chiure ’e pporte”. Il dialetto napoletano nel ritornello conferisce alla canzone una verità immediata. Cantare queste parole con quell'anima "strepitosa" che colleghi e alunni hanno già riconosciuto ad Adriano in aula sarà la chiave per comunicare la forza di un uomo nuovo.

Anteprima del testo: “Chisto è ’o mumente ’e te fermà”

(Ritornello) Se nun te siente ancora forte, chisto è ’o mumente ’e te fermà, pecché ’stu munno nun chiure ’e pporte a chi ’sta vita ne ’a vò affruntà.

(Strofa) Pure a nu lione ponno scennere ’e paure, quanno l’ansia è forte accummenciano ’e dulure, pure se hai penzato a cose brutte nun si’ sulo, cerca sempe aiuto e ’a voce ’e quaccheduno. Accetta come esempio questa pausa della vita, ascolta il suo silenzio come cura per la sfida. Non puoi diffidare degli aiuti alternativi, quando ormai hai capito bene di aver toccato il fondo.

(Ritornello) Se nun te siente ancora forte, chisto è ’o mumente ’e te fermà...

Bisogna un po' pensare a questa irrefrenanza social, tutti ’sti campioni orgogliosi sui canali, miti già passati che si sentono profeti raccontando solo i successi della vita. Guerre fantomatiche, notizie ormai distorte, non si sa più bene a chi bisogna credere... Non mi interessa nulla di chi vincerà, ma l'importante è che nessuno perderà!

(Ritornello) Se nun te siente ancora forte, chisto è ’o mumente ’e te fermà...

Aggio invocato ’a protezione d’e Sante, aggio priato pure a l’ati prufete, aggio assaggiato pure ’e gocce d’’a notte pe’ accuncià chistu suonno.

(Ritornello) Se nun te siente ancora forte, chisto è ’o mumente ’e te fermà!

Clicca qui sotto per ascoltare l'anteprima del brano registrato , le prime prove cliccando al seguente link:

Puoi leggere il testo completo e la presentazione ufficiale direttamente su Genius.

 NEL FRATTEMPO: IL LANCIO A SORPRESA DEL "MESSAGGIO SOCIALE" ARTIGIANALE

Proprio in queste ore, in concomitanza con i lavori del Consiglio Direttivo, il Prof. Adriano La Femina ha lanciato un secondo progetto parallelo e indipendente: "Meglio il lunedì, meglio il giovedì che sabato e domenica".

Se il brano di giugno è un abbraccio contro l'ansia, questa è una vera e propria denuncia sociale nata dall'urgenza di parlare a chi oggi non ha più il tempo di godersi la vita contro i ritmi ossessivi del lavoro, utilizzando tre metafore animali potentissime:

  1. Le Formiche: La massa che nel weekend si riversa meccanicamente nei centri commerciali, tutti nella stessa direzione, perdendo la propria identità.

  2. L’Elefante: Simbolo della dignità calpestata. Se in natura a 60 anni un elefante tende a riposarsi, in Italia a quell'età si chiedono ancora altri sei anni di fatiche prima della pensione.

  3. I Lupi della notte: Chi ha ancora la forza di godersi il buio e il silenzio, richiamando l'atmosfera degli anni '70 e '80, quando dopo il lavoro ci si godeva la famiglia e il circolo. Oggi i quarantenni e cinquantenni sembrano afflitti da un ciclo infinito: casa-lavoro-casa.

Non è un prodotto da studio, ma un’opera artigianale fatta in casa per arrivare subito, senza filtri. È lo "scheletro" di un pensiero che ha già catturato l'attenzione di oltre 2.000 utenti nelle sue prime ore di riapertura.

Guarda il video (con testo a schermo): 👉


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